Perfil de UmbertoOtrebFotosBlogListasMás Herramientas Ayuda

Umberto Utente

Ocupación
Ubicación
Intereses
Itinerante
Este espacio no contiene listas de música.

Otreb

04 noviembre

Subacquea Tecnica - La nuova era, i Rebreathers

Subacquea tecnica
Dal Circuito aperto al semichiuso

Socchiudiamo con il circuito aperto

Prima immersione con il rebreather – impressioni di un neofita

 

Mi trovo al lago di Garda, con i miei soliti compagni di vita e di immersioni. Il mio istruttore, Gabriele
Paparo, appronta il suo rebreather, un ECCR Inspiration, mentre mi illustra le procedure da attuare per il controllo ed il montaggio dell’UBS40, un circuito semichiuso a massa costante. Carico del mio bagaglio teorico, metto in atto tutte le indicazioni di gabry riguardo l’assemblaggio. Controllo delle valvole di non ritorno del boccaglio, check del corrugato, montaggio del sensore della pressione parziale dell’ossigeno (opzionale in questo tipo di rebreather) installato tramite una P-Port, controllo dei sacchi contro polmoni e naturalmente caricamento e montaggio del filtro in calce sodata. Infine facciamo i controlli positivi e negativi della tenuta del circuito respiratorio, un analisi di verifica della percentuale del nitrox e la necessaria taratura del flusso. Tutto ok, siamo pronti per immergerci. Non nascondo che, essendo la mia prima immersione con un rebreather, il carico emozionale si fa sentire. Una volta vestiti ed entrati in acqua ci portiamo in un punto poco profondo ed eseguiamo i test pre-immersione, apertura bombola (EAN 45 – con una MOD di 25 mt considerando una PpO2 massima di 1.6), apertura bombolino aggiuntivo per la stagna, controllo manometro e display per la pressione parziale dell’O2 . E’ tutto ok, allora procedo mettendo in bocca il boccaglio, lo svuoto  e lo apro. Sono molto emozionato, iniziamo la discesa. Noto subito la componente positiva conferita dai sacchi contro polmoni che sono totalmente carichi e la difficoltà che questo provoca anche nell’espirare proprio perche è necessario applicare una forza maggiore per azionare la valvola di sovrappressione. Il primo impatto è abbastanza forte, ma una volta abituato e superati i primi metri scopro un altro mondo sotto la superficie del lago, silenzio e quasi assenza di bolle. E’ impressionante ma l’uso di questo rebreather mi fa pentire di non averci provato prima. Ci portiamo ad una profondità di circa 6 mt ed iniziamo i primi esercizi per la gestione delle emergenze, chiusura del boccaglio e passaggio al bail-out. Per quanto possa sembrare banale questa procedura è molto importante in quanto, il non effettuarla correttamente causerebbe un allagamento del reb. Proprio per questo motivo è indispensabile effettuare ripetutamente gli esercizi, acquisire la memoria muscolare che in caso di emergenza riesca a far completare manovre apparentemente semplici ma che in caso di eccessivo stress o di emergenza salva la vita. Continuiamo a pinneggiare portandoci ad una profondità di 23 metri, qui controllo nuovamente i valori di pressione dal manometro e la pressione parziale della miscela che ho nel sacco di inspirazione, circa 1,4, tutto normale. Il fatto di poter leggere il valore della pressione parziale della miscela che effettivamente respiro dal sacco mi tranquillizza molto, un sensore che a mio avviso è indispensabile nel reb, ancora una volta la scelta di gabry è stata azzeccata. Infatti ha aggiunto l’analizzatore clippandolo tramite una P-port nel sacco di inspirazione.

Il silenzio mi aiuta a riflettere, mi accorgo che la regolazione del flusso è stata corretta, infatti 8,5 litri al minuto si è rivelata ottimale. Questo reb ha la possibilità di regolare il flusso in base alla miscela adoperata e in base all’utilizzatore (quindi al presunto consumo metabolico ed al tipo di sforzo che si prevede di sostenere). Il tempo vola, ma non è un problema, di “aria” ne abbiamo in abbondanza. Gabry si gira e mi fa cenno di iniziare la risalita, annuisco e lo seguo. Arrivati ad una profondità di circa 11 metri gabry mi comunica di lanciare il pallone. Naturalmente obbedisco, continuiamo la risalita sino a raggiungere la superficie vicino alla costa. Una volta riemersi, Gabry mi guarda, non ho bisogno di parlare, dalla mia espressione ha capito tutto. Era certo che una volta provato il reb non sarei più tornato indietro, e lo ero anche io. Ciò che ritenevo essere il futuro, per me è divenuto il presente. Grazie Gabry!

 


Umberto VEGNA    

19 febrero

Rientro dall'india

Ritornare da un viaggio è come andare a fare la spesa. Ti ritrovi economicamene un po più debole ma con un sacco di cose in più.
Un bagaglio di eperienze assolutamente inequiparabile, unico. Un esperianza che, oltre a farmi conoscere realtà a me sconosciute, mi ha permesso di stringere legami di amicizia con delle persone splendide che reputo validissime e culturalmente tanto ricche, da poter da loro soltanto imparare . Un viaggio molto duro che ci ha visto superare un forte shock culturale, alimentare e igienico. Attraverso tre diversi stati indiani, Goa (purtroppo pochi giorni, è la zona turistica per cui più vicina al nostro mondo), Karnataka e Maharashtra, abbiamo scoperto nuove realtà e nuove culture, vedendo cose non sempre belle, ma che fanno parte di questo mondo e che vanno assolutamente viste. Vivendo per un mese all'interno di famiglie indiane sempre diverse, siamo riusciti a percepire la vera essenza della loro cultura, la diversità in tutti i suoi aspetti. Dal cibo alla lingua (che varia da stato a stato), dal modo di vestire ai valori, dal culto del matrimonio e della famiglia al loro modo di dare risalto alle piccole cose. Anche le grandi cose sono fatte da quelle  piccole. Capirlo può aiutare ad apprezzare di più le fortune che abbiamo. Può darci la forza di superare tutto, i grandi problemi sono fatti da quelli piccoli. 
La diversità rende questo mondo più ricco. Niente è migliore o peggiore se è diverso.
Un ringraziamento particolare va a tutti i membri del GSE Team 2060 Marco C., Laura R., Cristina F. ed alla nostra fantastica Team Leader Anna V. che ci ha sopportati e guidati in questa avventura.
Alla prossima
 
Foto 1 de 18
Todavía no se han agregado elementos de lista.